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necrologi

lupo bosco

PIEMONTE- 10-06-2021-- Bene hanno fatto gli allevatori che operano in montagna a tappezzare le strade della 20ª tappa del Giro d'Italia al fine di ricordare che il problema lupo esiste (non è scomparso) perchè non è tacendo o negando l'evidenza che si risolve il problema.

Se si è onesti, corretti e seri non si può negare che il problema lupo esiste e tocca chi lavora e vive in montagna, non certamente chi in montagna fa il turista, cosa ben diversa.

Lungi da me fare d'un erba un fascio, ma visto che una certa esperienza ce l'ho, mi rattrista dopo aver sentito frasi "amo la montagna" o similari, constatare che trovo segnali opposti quali il non rispondere al saluto dopo averlo ricevuto, e notare ho detto rispondere, trovare sui sentieri ovunque anche nei parchi assorbenti e quant'altro ben visibili quando magari a parole siamo super ecologici.

E che dire di tutti gli interventi (costosissimi) per recuperare persone che non hanno rispetto per se stessi (vita) e per la montagna, perchè per quanto se  ne dica la montagna è bella ma va temuta e non è assassina.

Qualcuno può dire che vivere in montagna è una scelta di vita, io dico che se tu sei nato e cresciuto in montagna è la propria naturalità viverci, essa comporta minor servizi, più problematiche di vita, costi maggiori, ma non sempre ognuno può fare ciò che vuole.

Le genti che vivono in montagna sono i veri guardiani (protettori) della montagna e hanno il sacro e santo diritto di scegliere come vivere e ciò che a loro serve, per cui se per loro il lupo diventa un problema loro devono avere il potere di risolverlo, ciò significa semplicemente essere padroni a casa propria.

Che senso ha fare zone faunistiche, parchi di conservazione e poi lasciare che i lupi facciano il bello e cattivo tempo? è come fare un pollaio e lasciare aperta la porta.

Esso ben che vada può essere accettato se non fa danni, e quando questi sono troppi e diventa un problema va risolto senza se e senza ma, più che il tempo passa i danni aumentano, qualcuno giustamente ha affermato "i danni non sono soltanto ambientali, bensì anche sociali ed economici"e ha perfettamente ragione.

                 

Piero Gaido